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Nomina sunt consequentia rerum |
«Latium duplex est», scriveva Servio nel commento all’Eneide di Virgilio, evidenziando l’unità e nello stesso tempo la duplicità del vasto territorio che nel I secolo d.C. si estendeva dalla riva sinistra del Tevere fino giù verso il Volturno (o il Garigliano), distinto in Latium vetus a nord e Latium novum o adiectum a sud. L’unità, dovuta alla condivisione di dinamiche storiche e relazioni – antropologiche, culturali, economiche – è espressa nell’identità della prima parte del nome: Latium.
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