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Carta archeologica medievale - Frosinone - Recensione

Sabrina Pietrobono

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Quaderni di Archeologia Medievale VIII
Carta archeologica medievale - Frosinone
Forma Italiae Medii Aevi
F. 159-I

 

RECENSIONE
di
Prof. Fabio Redi, Università degli Studi di Siena

 

Il bisogno di una Carta Archeologica Medievale, con la quale si colmi la lacuna lasciata aperta dalla Carta Archeologica Classica e dalla Forma Italiae, è da lungo tempo insoddisfatto, o solo parzialmente, essendo ancora assai limitate le aree coperte da Carte di vario genere e per di più scarsamente omologate. Sostenitrice convinta della necessità di fornire agli studiosi del territorio questo strumento indispensabile, da tempo, è Stella Patitucci Uggeri, che ha prodotto recentemente i noti studi su Ferrara e sulle vie d’acqua pertinenti, sulla viabilità medievale in genere e sulla via Francigena in specie. Con il presente volume realizzato da una sua allieva, Sabrina Pietrobono, si arricchisce la prima serie di esempi di Carta Archeologica Medievale.
Un forte e convinto impegno da parte nostra e di nostri allievi a occuparci del territorio pisano e lucchese e di quello aquilano è già stato manifestato, specie per l’Abruzzo interno, in occasione del VI Congresso di Archeologia Medievale presso il CNR di Roma (31 maggio-1 giugno) dello scorso ’anno 2006.
Con il volume di Sabrina Pietrobono, che oggi 6 aprile 2007 presentiamo, la città di Frosinone e il suo territorio vengono analizzati e interpretati compiutamente con grande efficacia e con un limpido esempio applicativo delle metodologie di ricerca e di rappresentazione più appropriate.
Sabrina Pietrobono dimostra infatti di conoscere e padroneggiare le fonti storiche e cartografiche, le tecniche della ricognizionee di superficie e l’analisi dei manufatti edilizi, immobiliari quindi, ma anche mobiliari come elementi scultorei erratici, frammenti di ceramica, iscrizioni.
Dopo un necessario esordio di inquadramento geografico, geologico, pedologico del territorio esaminato, la Pietrobono delinea sinteticamente, ma con precisa chiarezza, gli aspetti salienti dell’ambiente naturale e del paesaggio agrario che ha potuto desumere dalle fonti storiche e cartografiche, mettendo le basi per una ricostruzione topografica del territorio, che acquista maggiori definizioni nei capitoli del libro successivi, nei quali vengono presentati gli insediamenti nelle forme urbane o castellane, le chiese, i monasteri, gli ospedali, la viabilità e la topografia del territorio fra il periodo tardoantico e  il basso Medioevo.

 
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