Home
Carta archeologica medievale - Frosinone - Recensione


Dal X secolo in poi si stabilizza la rete di fortificazioni attraverso le quali le famiglie feudali  locali e i vescovi di Veroli esercitarono il controllo e la difesa del territorio. Oltre agli aspetti topografici l’autrice analizza con precisione e capacità anche gli aspetti tipologici, tecnici e strutturali dei numerosi castelli e fortilizi sopravvissuti, dei quali, come delle altre emergenze, fornisce nella seconda parte del volume, dedicata alla Carta Archeologica, schede analitiche sintetiche.
Non possiamo concludere la presentazione del lavoro della Pietrobono senza fare un cenno, solo per limiti di tempo, che forse ho già superato, al tema delle chiese rurali e dei monasteri e a quello della viabilità.
Dopo la prima fase di cristianizzazione già ricordata, il tessuto insediativo delle campagne è punteggiato ampiamente e connotato dalle numerose chiese rurali, per lo più di ridotte dimensioni e mononavi: solo nella chiesa di S. Nicola si riscontra l’aggiunta di una seconda navata minore, e a S. Antonino di Pofi la cripta potrebbe ricondurre all’uso più frequente riconoscibile nelle chiese monastiche.
Già dagli inizi dell’XI secolo nel territorio si era intensificata la diffusione del fenomeno monastico benedettino, che evidenzia il controllo di terreni agricoli assai fertili da parte del monastero di Montecassino attraverso un articolato sistema di chiese, cappelle e celle, attestato maggiormente dai documenti d’archivio piuttosto che dal dato archeologico.
Riguardo alla viabilità la Pietrobono analizza attentamente il permanere delle direttrici di età romana nel più complesso e minuto reticolo di collegamento agricolo e fra i castelli in età medievale, pervenendo a osservazioni interessanti anche grazie al riferimento alle strutture di assistenza e di ospitalità attestate in relazione alle direttrici viarie di più lunga percorrenza, come l’antica Via Latina, o la via per Terracina.
In conclusione, il contributo che Sabrina Pietrobono offre per una più precisa e documentata conoscenza del territorio è veramente notevole ed è accentuato dalla lettura facile e scorrevole del testo, che l’autrice è capace di proporre con un linguaggio scientifico, asciutto e incisivo. Sempre puntualmente documentata, ogni affermazione scorre lasciando traccia, però, profonda e facilmente assimilabile.    


FRONTESPIZIO INDICE PREMESSA
     

Torna a Segnalazioni



 

© 2007 - 2018 Latiumadiectum
e-mail: redazione@latiumadiectum.it - direttore@latiumadiectum.it
Il portale viene aggiornato senza regolare periodicità, pertanto non rientra nella categoria dell'informazione
periodica stabilita dalla Legge n.62 del 7 marzo 2001.