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Atina, Presentazione catalogo Museo civico

COMUNICATO STAMPA

“ATINA. IL MUSEO ARCHEOLOGICO. L’EPOCA PREROMANA” 

Venerdi 8 giugno alle ore 17,00 si terrà ad Atina presso il Palazzo Ducale la presentazione del volume “Atina. Il Museo Archeologico. L’epoca preromana.” , a cura del direttore del Museo Archeologico di Atina Dott. Pier Carlo Innico. Il testo passa in rassegna una campionatura dei materiali archeologici esposti presso il museo risalenti ad un’epoca compresa tra l’VIII secolo a.C. ed il III secolo a.C.
Nello studio si pone particolare attenzione ai dati provenienti dalle più recenti acquisizioni relative al territorio atinate e ai materiali provenienti dalla prima campagna di scavi della necropoli di Ominimorti nel comune di S. Biagio Saracinisco. L’insieme delle relazioni tra i materiali provenienti dall’area della Valle di Comino e da altri siti quali, tra gli altri, Satricum e Frosinone restituisce un quadro di sostanziale affinità dislocato in un arco di tempo che dalla fine del VII secolo a.C. apparentemente senza soluzione di continuità giunge al V secolo a.C. e ci riconduce direttamente al repertorio che da tempo è stato attribuito ai Volsci.

 

Il MUSEO ARCHEOLOGICO DI  ATINA

Il Museo Civico Archeologico fu istituito nel 1978 ed ora è definitivamente situato nell’edificio dell’ex scuola elementare “Visocchi”, del quale occupa un intero piano. Unitamente al museo l’edificio ospita la ben fornita Biblioteca Comunale con un ricco settore dedicato alla storia e all’archeologia locale. L’attenzione alla conoscenza del patrimonio archeologico atinate è stata tenuta viva nel corso degli anni anche dall’attività dell’associazionismo culturale locale che svolge tutt’oggi un ruolo fondamentale nella divulgazione e valorizzazione in collaborazione con gli enti. Un impulso notevole allo sviluppo della struttura museale deriva dalle attività svolte nel comprensorio della Valle del Liri dalla Soprintendenza Archeologica per il Lazio e da varie Amministrazioni Comunali. Tali attività videro confluire presso il Museo di Atina materiali provenienti, tra l’altro, dagli scavi del Santuario Italico di Pescarola nel territorio del Comune di Casalvieri e dalla necropoli di Omminimorti situata nel comune di S.Biagio Saracinisco. La disponibilità dei ritrovamenti ha permesso l’avvio di un programma di mostre periodiche volute dall’Amministrazione Comunale dedicate in particolare all’approfondimento dell’epoca pre-romana. “Questo primo volume dedicato al nostro Museo Civico Archeologico diviene uno strumento di cui si avvertiva l’esigenza e si presenta indispensabile per conoscere e far conoscere la bellezza ed il valore del patrimonio e dell’eredità culturale che appartiene alla storia del nostro territorio. La scelta di dare alle stampe questa monografia segna una linea culturale precisa e rigorosa, atta a garantire la giusta valorizzazione di questi beni, ed è per me e per L’Amministrazione motivo di orgoglio e grande soddisfazione riuscire in quei compiti a cui istituzionalmente siamo chiamati.
Valorizzare non significa aggiungere valore, che è intrinseco al bene stesso, bensì migliorare le modalità di conoscenza e apprendimento del suo valore culturale, ed il presente lavoro è certamente un mezzo idoneo a questa funzione.”


                                                      Assessore alla cultura
                                                      del Comune di Atina
                                                      Fortunato Di Paolo
 


 


 

 

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