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Castro dei Volsci, Conferenze di topografia antica - Abstract

19 ottobre 2007, Castro dei Volsci (FR)
Biblioteca Comunale - MuCA (Museo Civico Archeologico) ore 17 

 

Presentazione del libro
Michele Fasolo, Antichi paesaggi agrari d'Italia nelle banche dati dell'Agea
 

 

Conferenza
Dott.ssa Valeria Poscetti, L'impiego di metodi geofisici nello studio della Topografia antica: indagini georadar, geoelettriche e magnetometriche.

La centuriazione costituisce una delle manifestazioni più peculiari, durevoli e dense di conseguenze del mondo romano. La ridefinizione degli spazi agricoli che essa determinava era il più delle volte parte di più complesse e vaste operazioni di pianificazione territoriale che comportavano vasti interventi: lavori idraulici, disboscamenti, la creazione di una rete viaria e di canalizzazioni, di irrigazione e di drenaggio, destinate a dare assetto stabile ad un territorio, la messa a coltura di grandi superfici e la fondazione o la ristrutturazione di centri abitati. Le persistenze degli elementi strutturali degli antichi assetti agrari romani (reticoli di strade e di canali, segni di divisione particellari di terreni, filari, alberate, siepi, macere, luoghi devozionali agli incroci) sono riconoscibili ancora oggi sul terreno e nel paesaggio, pur nell'alterazione, lacerazione e degrado delle forme originarie, e possono a ragione essere definite nel loro complesso "il documento archeologico più imponente della civiltà romana".
Due secoli di studi, una bibliografia sterminata, hanno prodotto risultati molto importanti che aiutano oggi a comprendere sempre di più il ruolo chiave svolto dalla centuriazione nella costruzione e nella trasformazione della struttura territoriale che viviamo e soprattutto di prendere coscienza della complessità dello strumento messo a punto e delle sue conseguenze. Sino alla metà del Novecento il suo studio veniva condotto usando quasi esclusivamente le carte topografiche, la toponomastica ed i rilievi diretti ma il successivo sviluppo dell'aerofotografia e del telerilevamento, strumenti che permettono di apprezzare tracce ed elementi non presi in considerazione dal processo di astrazione cartografica, hanno consentito agli studiosi di compiere grandi progressi. E' però con i Gis (Global Information Systems) che si aprono nuove importanti prospettive di studio e di ricerca. 




 

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