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Nella solitudine e nel silenzio - Relazione

Scopo di questo intervento è quello di riesaminare la decorazione  del coro delle monache, tradizionalmente noto come refettorio, e solo nella bibliografia più recente correttamente identificato con un coro, per confronto con esempi simili di architettura monastica femminile francescana. Il vano di forma approssimativamente rettangolare con tetto ligneo a spiovente, costruito sopra la navata destra della chiesa, faceva parte del convento medievale, oggi scomparso. L’ambiente, intatto nella struttura, ad eccezione di due finestre aperte successivamente sul lato sud, fu realizzato intorno alla metà del Duecento, appositamente per accogliere le suore. Queste ultime, votate alla clausura, seguivano da lì i servizi divini ascoltandoli, senza poter vedere l’altare, grazie ad una feritoia e ad un’altra finestra, intenzionalmente rimpicciolita, poste sulla parete settentrionale, adiacente alla chiesa.
L’ambiente è decorato sulle pareti ovest, nord ed est con una serie di arcate dipinte, intercalate da “fioroni” disegnati a metà, su un fondo a finto mattonato di colore alternato: bianco a linee rosse, rosso a linee bianche, giallo a linee gialle. Le arcate poggiano su elementi verticali che fingono una serie di pilastri, a costituire un loggiato. Questa decorazione è completata, in basso, da un velario e, in alto, da una trabeazione con motivi cuoriformi che generano fiori tripartiti. Le storie della Passione si sovrappongono a questa decorazione, circa a metà dell’altezza della parete (75 cm. di altezza, per 80-90 di lunghezza). La narrazione comincia da sinistra. I riquadri sono tredici, incorniciati da fasce colorate e, nella parte superiore, da un fregio costituito da uno stelo gigliato racchiuso tra due bande rosse. Il primo pannello è perduto. Seguono l’Ingresso a Gerusalemme, l’Ultima cena, la Lavanda dei piedi, la Cattura, la Flagellazione, la Deposizione nel sepolcro, la Discesa al limbo, il Noli me tangere, l’Istituzione dell’Eucarestia, il Giudizio Universale. Concludono la narrazione due episodi che esulano dal ciclo cristologico, si tratta di una Stigmatizzazione di san Francesco e di un pannello con i santi Aurelia, Scolastica e Benedetto. Inoltre, disposti in maniera asistematica sulla stessa parete, vi sono una serie di pannelli dipinti, databili ad epoche diverse e successive, alcuni dei quali ormai quasi illeggibili.



RELATORE
Francesca Romana
Moretti
 
   MATERIALI
Relazione
Bibliografia
   ANGOLO EXPO
Antonio Menenti
Stratificazioni...di muri bianchi
 
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