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Anagni, 24 novembre 2007. I Cenacolo di Storia dell'Arte

 24 novembre 2007
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Inaugurato il I ciclo dei Cenacoli di storia dell'arte
dell'Associazione Latium adiectum

Sabato 24 novembre, l’Associazione Latium adiectum ha inaugurato ad Anagni il primo ciclo dei Cenacoli di storia dell’arte.
La Sala della Ragione del Palazzo Comunale, per l’occasione magistralmente allestita dalla Belf di Enzo Bondatti come un accogliente e suggestivo salotto, gremita di persone nonostante il maltempo avesse fatto temere il peggio, ha ospitato il primo di otto incontri, dedicato agli affreschi medievali della chiesa di S.Pietro in Vineis ad Anagni. 

Hanno aperto l'incontro il Sindaco, dott. Carlo Noto, sempre attento sostenitore della cultura e delle iniziative in grado di incentivarla, e il Presidente del Consiglio nonchè Delegato alla Cultura Marcello Bruni, che ha evidenziato la storica e dunque ormai naturale vocazione culturale della città di Anagni, coltivata da un'amministrazione che ha saputo organizzare eventi di prim'ordine, come la mostra su Gioacchino Da Fiore e, tanto per citare le ultime battute, la mostra dedicata alle macchine di Leonardo da Vinci, nel contesto di una programmazione strutturale che vede appuntamenti fissi di portata europea, come il Teatro Rinascimentale, programmazione che ha accolto con entusiasmo anche il progetto dei Cenacoli di storia dell'arte.

Ha fatto seguito un intervento della dott.ssa Cinzia Mastroianni, Presidente dell’Associazione Latium adiectum, la quale ha ringraziato il Comune di Anagni – con uno speciale elogio della creativa e propositiva collaborazione proprio da parte di Bruni – e gli altri due Comuni aderenti al progetto, vale a dire Atina e Alatri, rappresentati in sala dai rispettivi sindaci e assessori, gli sponsors (BancAnagni e Ipermercato Panorama) e gli Enti patrocinanti, i collaboratori (in particolare il critico d’arte Loredana Rea, nonché i due web master di Latiumadiectum.it Alessandro e Cristiano Rotondo), i relatori protagonisti dell’intero ciclo e gli “ospiti creativi” dell’iniziativa.
Richiamando alla memoria il motto “Conoscere per conservare”, coniato nella seconda metà dell’Ottocento dal conoisser Giovan Battista Cavalcaselle in funzione di una storica operazione di catalogazione di opere d’arte, la Mastroianni ha invitato la platea a riflettere sull’accezione culturale dello stesso motto: “conoscere” il patrimonio storico-artistico per “conservare” la consapevolezza della nostra identità, culturale, storica ma soprattutto umana che in esso si cela.


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