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Le acque che sono sotto il firmamento - Relazione

Cenacoli di storia dell'arte 2007-2008
22 Dicembre 2007
Anagni, Palazzo Comunale, ore 16:30

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Claudia Quattrocchi
Le acque che sono sotto il firmamento
Il paesaggio marino nel sottarco della cripta di Anagni


Questo intervento si propone di focalizzare l’attenzione su una porzione delle pitture che rivesto la cripta della cattedrale di Anagni: più specificatamente si tratta de brano dipinto in un sottarco con raffigurazioni tratte dal regno marino, che rappresenta il passaggio fisico fra la I e la II campata della cripta stessa. Tali pitture, di mano del cosiddetto Primo Maestro, identificano, a mio giudizio, una delle rarissime testimonianze pittoriche  del tema delle “Acque inferiori”. La definizione di “acque sotto il firmamento” deve essere rintracciata nel primo capitolo del Genesi.
Al settimo versetto, difatti, si legge che “Dio fece il firmamento e separò le acque che erano sopra il firmamento, da quelle che erano sotto il firmamento”. Individueremo, quindi, quei caratteri iconografici e stilistici che distinguono e connotato le pitture come illustranti le acque inferiori, infine comprendendo quale valore, o senso, possano avere all’interno del ciclo cosiddetto scientifico.
La posizione di “passaggio interno” fra la I e la II campata, difatti, impone di interrogarci immediatamente circa il contesto iconografico, ovvero di temi, che immediatamente precede e segue la bizzarra figurazione marina.
Tutta la zona in oggetto è unanimemente attribuita (sin dall’epoca di Toesca) all’arte del cosiddetto Primo Maestro operante nella cripta. Prima in ordine cronologico di intervento, questa bottega è responsabile della gran parte degli affreschi (circa il 70%). Se dovessimo enucleare i grandi temi affrontati dai circa 540 mq di pittura potremmo individuare quattro cicli narrativi: 1) quello cosmo-antropologico; 2) quello veterotestamentario (storia dell’Arca, del conflitto tra Regnum e Sacerdotium); 3) quello apocalittico; 4) quello relativo all’agiografia locale. 
Si potrebbe indi facilmente affermare che le pitture anagnine svolgano la “storia del Cosmo”, secondo la più colta tradizione cristiana, dalla sua formazione sino alla conclusione del Tempo. Ebbene noi ci occuperemo del Principio.
Considerando come originario l’ingresso dalla navata sinistra, quello attiguo agli ambienti dedicati a S. Tommaso Becket, ci troviamo innanzi a quell’omogeneo gruppo di pitture che illustrano la Creazione e l’Ordinamento del Cosmo secondo una tradizione cristiana “colta” profondamente intrisa di fisica classica.


RELATORE
Claudia Quattrocchi
      MATERIALI
Relazione
Bibliografia
   ANGOLO EXPO
Fernando Rea e Giovanni Fontana
Immagini d'acqua
       

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