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16 Febbraio 2008: V Cenacolo di storia dell'arte


Il dottor Dario Pietrafesa, Direttore del Museo Archeologico Comunale di Frosinone e già Direttore scientifico del Museo civico di Alatri, nell’ambito del suo intervento, “Roma Caput Mundi? Forme di culto ed aspetti economici nell’Italia centrale interna: il caso di Aletrium”, ha proposto una lettura unitaria di alcuni reperti archeologici custoditi nel Museo alatrense, molti dei quali riconducibili al culto di Ercole, focalizzando poi l’attenzione su una testimonianza epigrafica – un mattone del I secolo a.C. – in cui si menzionano esplicitamente alcune divinità italiche: gli dei Indigites, Fucino, Summano, Fiscello, le Tempeste. Insieme, e solo alla fine, viene menzionato Giove, il padre degli “dei romani”, ad indicare sì  la compresenza di culti autoctoni italici e culti romani, ma quasi la priorità dei primi sui secondi, ancora nel I secolo a.C.
Dopo il dibattito, i presenti hanno partecipare ad una esclusiva visita, fuori orario, alle collezioni del Museo civico archeologico di Atina, gentilmente aperto per l’occasione.
Il 1 marzo, la manifestazione entrerà nella sua terza fase e si trasferirà ad Alatri.
L’Associazione Latium adiectum coglie l’occasione per ringraziare la Regione Lazio–Assessorato alla Cultura, la Provincia di Frosinone–Assessorato alla Cultura, l’APT di Frosinone, il Comune di Atina, in particolare il sindaco Natale Cerri e l’Assessore alla Cultura Fortunato di Paolo, l’Associazione Culturale Enogastronomica “Le Cannardizie” di Atina e il suo Presidente Patrizia Patini, il Museo e la Biblioteca della città.

 


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