Il Museo nato nel 1975 perpetuò il criterio di allestimento sostanzialmente estetizzante fino ad allora adottato nel Tesoro, intendendo con tale termine la collezione di oggetti più o meno preziosi a cui la comunità dei fedeli e del clero riconosceva un valore sacro, devozionale o liturgico.
I paramenti, preventivamente staccati dagli antichi supporti in compensato e rimontati su nuovi supporti foderati di stoffa, furono alloggiati all’interno di grandi vetrine a chiusura bloccata, fissate al suolo e collegate ad un’intelaiatura centrale che fungeva da supporto all’impianto d’illuminazione. Gli oggetti più piccoli furono invece sistemati all’interno di vetrine angolari di cristallo.
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