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Ecclesiae: alla scopeta delle chiese di Alatri

ECCLESIAE
Alla scoperta delle chiese di Alatri
I Edizione 
12-13 Luglio 2008 

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Alatri e le sue ecclesiae

Nel Medioevo, Alatri contava circa cinquanta chiese. Grandi ed imponenti edifici sacri come piccole pievi di campagna o dimesse cappelle: una presenza sicura,  intimamente connessa al tessuto sociale cittadino. Oggi il loro numero è sensibilmente più ridotto: al tempo, ai cambiamenti e alle distruzioni sono sopravvissute le chiese più importanti ed alcune di quelle definite “minori”. Ma se delle prime la storia è ben nota, delle seconde sfugge la conoscenza approfondita, talvolta la stessa consapevolezza della loro esistenza. “Ecclesiae” nasce con lo scopo di far (ri)scoprire al pubblico queste piccole chiese, spesso chiuse o di difficile accesso. Un viaggio che muove dalla solitaria Chiesa delle Dodici Marie, dove al modesto edificio rinascimentale fa da contraltare il notevole patrimonio pittorico attribuito alla felice e delicata mano di Antonio di Alatri. Un tempio del culto mariano, nel quale la vena poetica dell'artista ha lasciato il più completo ciclo di affreschi presente sull'intero territorio alatrense. Da qui si raggiunge in breve la Chiesa della Sanità. Immersa in una zona densamente popolata, essa ospita interessanti affreschi riconducibili al Maestro della Madonna di Alvito: tra di loro, spicca la “Madonna idropica”, dal ventre decisamente pronunciato. Pochi passi ancora e si arriva alla sommità del Colle di San Pietro, dove si staglia l'antico convento dei Padri Cappuccini, di cui è parte integrante la Chiesa di San Pietro. Sorto sul luogo che ospitava un tempio pagano della dea Bellona, il convento ha assunto l'attuale aspetto nel tardo '500, mentre l'interno della chiesa è stato ristrutturato in stile barocco nel corso del XVIII secolo e impreziosito da grandi tele seicentesche. Ripreso il cammino, il viaggio si concluderà nella sobria ed elegante Chiesa della Maddalena. La misurata semplicità architettonica dell'edificio e la notevole serie di affreschi, frutto del pennello di Antonio di Alatri, sono le caratteristiche preminenti di quest'antica costruzione medievale, un tempo ubicata accanto ad un lebbrosario. Chiese “minori”, si diceva all'inizio, ma dall'inestimabile patrimonio storico-artistico, custodi silenti di un grande fervore religioso.




 

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