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Villamagna: risultati della campagna di scavo 2008

L’AREA DELLA STRADA ROMANA
La scelta della posizione di un saggio in un campo limitrofo l’ingresso del viale del casale non è stata casuale perché le indagini magnetometriche mostravano fin dal principio una serie di ambienti disposti a scacchiera (fig. 7). La campagna di scavo 2007 aveva messo in luce la grande strada basolata che attraversa tutto il saggio in direzione E-O  e che era fiancheggiata da pilastri di cui restano le basi in malta e laterizi; un sondaggio operato a S-O del saggio originario (figg. 10-11) quest’anno ha rivelato la continuazione della preparazione della strada ed una struttura di forma rettangolare di modesta fattura, forse altomedievale. La strada è collegata ad un portico costituito da un ambiente a gradini di cui rimangono resti di pavimentazione composta da frammenti di marmo e laterizi (fig. 9). L’ampliamento verso N (fig. 8) ha portato in luce un’altra serie di ambienti corrispondenti a quelli già visibili l’anno scorso, divisi da un corridoio al cui interno corre un canale o fogna con tre fasi d’uso. Gli ambienti sotto gli strati di distruzione e abbandono hanno rivelato un piano regolare di terra battuta, riferibile ad una superficie di calpestio tagliata da fosse di diverse dimensioni, destinate all’alloggiamento di recipienti per la conservazione di derrate alimentari; in almeno due casi, esse erano foderate da uno strato di malta. Le buche di una certa ampiezza e profondità sono riferibili a grandi dolia. All’interno delle stanze  sono state rinvenute superfici bruciate, uniche tracce della presenza di focolari, alcune macine, in frammenti e intere, ed oggetti appartenenti alla sfera femminile. Tutto ciò rafforza l’idea di un utilizzo domestico di queste stanze, attualmente interpretate cautamente come una caserma connessa alla villa, adibita al controllo della strada. L’ambiente a N del portico, presso il limite E del saggio, è stato quello che ha rivelato una successione di utilizzo maggiore rispetto alle altre: all’interno erano presenti quattro buche per alloggiamento dei vasi, una per dolia. Un’ulteriore conferma della sua lunga vita è data dall’asportazione del muro a N e dalla sepoltura di un infante. La strada e la “caserma” si trovano tagliate da una lunga fossa interpretata come una struttura a scopo difensivo databile ad età tardo-antica (V-VI d.C.).


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