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Passeggiate alatrensi

GIORNATE DEL PATRIMONIO CULTURALE DI ALATRI
…E LA CONOSCENZA DIVENTA UN PIACERE!

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Quando la ricerca storica dismette i panni accademici per più leggeri – ma non meno impegnati e impegnativi! – vestimenti, la cultura diventa una passeggiata… nello specifico… “Passeggiate alatrensi”.
È questo il titolo con cui si è tenuta a battesimo la prima edizione delle “Giornate del patrimonio culturale di Alatri”, che nell’ultimo week-end di ottobre hanno animato nel segno della storia, dell’archeologia e della storia dell’arte la splendida cittadina ernica.
La manifestazione è nata da un’intuizione di Giulio Rossi, Assessore alla Cultura di Alatri: promuovere la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio culturale cittadino, all’interno di una dimensione sociale, tesa a creare delle occasioni di incontro costruttivo tra le persone e nell’ottica del consolidamento del senso civico, che deve poi concretizzarsi nel rispetto e nella tutela del patrimonio stesso…ecco…questo il progetto! Un appuntamento fisso, dunque, che ogni anno svilupperà un tema differente, all’interno del quale scoprire o riscoprire le bellezze della città.
Quando mi si chiese, in qualità di Presidente dell’Associazione Latium adiectum, organismo incaricato del coordinamento scientifico del progetto, quale potesse essere il tema più adatto all’edizione inaugurale, non ebbi la minima esitazione: una manifestazione che nasce per promuovere la conoscenza del patrimonio culturale alatrense non può non debuttare con un omaggio a coloro che per primi, di fatto, accesero i riflettori dell’interesse – dapprima storico-antiquariale, poi sempre più tecnico-scientifico – sulla città. Dalla proto-archeologa Marianna Candidi Dionigi, autrice del fondamentale “Viaggio in alcune città del Lazio che diconsi fondate dal re Saturno" (1809), all’archeologo strictu senso Thomas Ashby (fine XIX - inizio XX secolo), passando per eruditi e artisti come Middleton, Dodwell e Lear, pontefici in visita apostolica quali Gregorio XVI e Pio IX, architetti come Giovan Battista Giovenale, tutti personaggi che si recarono ad Alatri con precisi intenti (di studio, di ricerca, di svago colto…) e ne documentarono l’aspetto in base alla propria formazione culturale e ai propri specifici interessi. 


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