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Maria Romana Picuti, Museo dell'abbazia di Casamari

Maria Romana Picuti

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Museo dell'abbazia di Casamari
La raccolta archeologica

 

Casamari 2008
17x24 cm
 71 p., ill. b/n e colore

 

Il volume rappresenta una tappa fondamentale del percorso iniziato molti anni addietro, avente come obiettivo la musealizzazione e valorizzazione delle collezioni custodite nei locali dell’abbazia cistercense di Casamari (Veroli-FR), sorta nell’XI secolo sul sito dell’antica Cereatae Marianae. Il centro romano, che assurse a rango di città alla fine del I sececolo a.C. e la cui continuità di vita è testimoniata almeno fino a tutto il IV-V secolo d.C. La comunità monastica, conscia dell’importanza rivestita dal sito archeologico, sentì la necessità di realizzare una raccolta di materiale antico fin dai primi anni del ‘900. I reperti conservati nell’abbazia sono il frutto di rinvenimenti casuali, avvenuti a seguito di lavori agricoli e scavi di emergenza. La raccolta si è andata costituendo anche grazie all’acquisizione di alcune collezioni private. La collezione archeologica fu dapprima allestina, nel 1918, all’interno di un ambiente adiacente la biblioteca monastica, dove i reperti sommariamente divisi per provenienze, furono sistemati in tre grandi armadi lignei. Intorno agli Anni Trenta fu spostata nei locali della casa abbaziale, presso il cancello di ingresso, finchè nel 1954 si pensò di istituire un museo vero e proprio, i cui lavori di allestimento, con fasi alterne, si protrassero fino al 2003, anno della sua inaugurazione e ufficiale apertura al pubblico. Il volume, a firma del direttore scientifico del museo, illustra la genesi del museo e, in rapporto al contesto territoriale, analizza la collezione archeologica in esso custodita.


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