Home
1809-2009: Due secoli d'arte sulle mura poligonali

1809-2009
BICENTENARIO DELLA PRIMA PUBBLICAZIONE DI
MARIANNA CANDIDI DIONIGI
“VIAGGI IN ALCUNE CITTÀ DEL LAZIO CHE DICONSI FONDATE DAL RE SATURNO”
 

Image Image Image Image Image Image Image


1809-2009 DUE SECOLI D’ARTE SULLE MURA POLIGONALI
Una selezione di incisioni, litografie, disegni e dipinti
tratti dalla Raccolta d’Arte Moderna e Contemporanea sulle Mura Poligonali
Mostra d'arte a cura di Daniele Baldassarre

4-26 Aprile 2009
Museo Civico Archeologico di Palazzo Gottifredo, Alatri (FR) 


Il 2009 è l’anno in cui cade il bicentenario della pubblicazione – per i tipi della stamperia di Luigi Perego Salvioni a Roma – del primo fascicolo ‘in velina per la distribuzione’ di quel lungo e complesso lavoro di ricerca e studio condotto da Marianna Candidi Dionigi, infine riunito sotto il titolo “Viaggi in alcune Città del Lazio che diconsi fondate dal Re Saturno”: un prezioso, voluminoso album di testi e incisioni che, documentando i risultati di un’indagine per tanti aspetti antesignana della moderna archeologia, sviluppata all’interno delle città frusinati di Anagni, Arpino, Atina, Ferentino e naturalmente Alatri, prestò grande attenzione e curiosità alle cosiddette ‘mura ciclopee’, grandi apparecchiature in opera poligonale ancora oggi visibili in molti dei siti descritti dalla Dionigi.

Questa mostra si propone come un’anteprima espositiva della “Raccolta d’Arte Moderna e Contemporanea sulle Mura Poligonali”, scaturita da un’operazione di ricerca e collezione ancora in fieri: si tratta di un primo nucleo di circa sessanta opere tra incisioni (acquaforte, bulino, acquatinta, maniera nera), litografie, disegni e dipinti. Per la sezione “Arte moderna”, la collezione sta gradualmente acquisendo gli originali delle stampe (soprattutto ottocentesche, anteriori all’avvento della fotografia...) con cui gli artisti-viaggiatori dell’epoca arricchirono quei grandi album ‘in folio’, spesso dedicati al fascinoso Latium arcaico. A partire proprio dalla Candidi Dionigi e dai suoi contemporanei Edward Dodwell e John Izard Middleton, molti pittori ed incisori si cimentarono nell’illustrazione delle affascinanti mura in opera poligonale.
 Per la sezione contemporanea, opere che spaziano dalla figurazione classica all’Iperrealismo e al Neofuturismo, reinterpretano il tema delle mura poligonali con la sensibilità propria ormai del XXI secolo. 

Artisti in mostra: 
Massimo Terzini (2009), Niké Borghese (2009), Marco Gizzi (2009), Ruggero Savinio (2008), Giorgio Bartoli (2008), Antonella Cappuccio (2008), Pietro Nicolò Arghittu (2008), Antonio Fiore (2008), Renzo Bellanca (2008), Sergio Toppi (2007), Osvaldo Sabene (2007), Sandro Scascitelli (2007-2009), Giulio Massimi (1995 e 2008), Weller e Krause (1870 c.), Silvestro Bossi (1845, inc. Achille Parboni), Edward Lear (1841 e 1846), Edward Dodwell (1834, lit. Charles Joseph Hullmandel), Louis Mazzara (1830 c., lit. Antoine Drulin), John Izard Middleton (1819, lit. M. Dubourg), Marianna Candidi Dionigi (1809-1812, inc. Vincenzo Feoli e Wilhelm Friedrich Gmelin).

 

© 2007 - 2018 Latiumadiectum
e-mail: redazione@latiumadiectum.it - direttore@latiumadiectum.it
Il portale viene aggiornato senza regolare periodicità, pertanto non rientra nella categoria dell'informazione
periodica stabilita dalla Legge n.62 del 7 marzo 2001.