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CARNELLO cAarte ad Arte 2009

Per questa VI edizione l’apposita commissione, composta da Luce Delhove, Loredana Rea, Elisa Ottaviani, Mario Tomasello, Marco D’Emilia, Guido Pecci, Bruno La Pietra, Maria Grazia Cerrone e Giuseppe Rea ha selezionato trenta artisti, italiani e stranieri, tra gli ottantacinque che hanno risposto al bando: Emiliano Bassu, Alessandra Cabras, Giuseppe Calderone, Yan Cao, Anna Curti, Antonella Dettori, Valeria Di Tommaso, Chiara Fedato, Gabriele Fiorito, Nadia Galbiati, Piergiacomo Galuppo, Chiara Gasparini, Domenico Giovane, Alicja Habisiak Matczak, Andrzej Lewandowski, Federica Limongelli, Stefano Luciano, Mariella Manconi, Laura Marchiori, Daniele Matteucci, Alessandra Rameri, Matteo Rosin, Yun-Jung Seo, Mattia Serra, Giulia Serritelli, Sabrina Spreafico, Riccardo Tonti, Loredana Francesca Vairo, Giuseppe Vigolo, Alessia Zolfo, tutti di età inferiore ai 40 anni come previsto dal regolamento. Tra questi a Stefano Luciano è stato attribuito il I premio, a Mariella Manconi il II premio e a Loredana Francesca Vairo il III premio, mentre i lavori di Alessandra Cabras, Yan Cao, Piergiacomo Galuppo, Giulia Serritelli hanno ricevuto una menzione.
Carnello cArte ad Arte, come conferma l’ampia partecipazione a questa IV edizione, rappresenta nell’ampio panorama delle rassegne dedicate all’incisione importante banco di prova riservato ai giovani, nella direzione di una tradizione che si rinnova, senza mai snaturarsi, per lasciare emergere l’importanza di conoscere i segreti di una specializzazione che si scopre con la pratica laboratoriale, svelando il senso della creatività solo attraverso il compiersi di gesti e azioni, ritmati da un’antica ritualità.
La mostra, pur nella sua assoluta specificità, offre quindi non solo come momento di confronto sulle pluralità progettuali e le molteplicità dei risultati, originati dai differenti presupposti e indirizzi metodologici proposti dalla ricerca contemporanea, quanto piuttosto come momento di verifica dell’importanza dei linguaggi legati alla grafica presso le generazioni più giovani. Attraverso questi artisti, scelti per costruire una mappatura, sia pure incompleta, delle diversità di orientamenti, che costituiscono il tessuto vitale della ricerca contemporanea, è possibile ipotizzare, riducendo al minimo il margine di errore, da una parte verso quali orizzonti si indirizzino i fermenti creativi, le pratiche progettuali, gli impulsi sperimentali degli anni a venire, dall’altra il ruolo della sperimentazione legato alle tecniche dell’incisione.
Accanto alle opere dei giovani selezionati è allestita una personale di Luce Delhove, presidente della giuria e incisore di grande personalità, che presenta una serie di lavori scelti per materializzare emblematicamente la complessità del suo percorso di ricerca, in cui tradizione e contemporaneità si fondono e si confondono per raggiungere esiti formali mai scontati. Sono opere di grande bellezza, che – come scrive Rea in catalogo – “si offrono come preziose partiture musicali, in cui il segno ritma lo sviluppo delle superfici con misura e allo stesso tempo con crescente vigore, mentre la luce, che è sostanza impalpabile ma capace di coagulare o disciogliere gli inchiostri per comporre le ombre e animarle, svela e rivela profondità interiori da esplorare con gli strumenti offerti dall’arte”.

La mostra rimarrà aperta fino al 1 novembre secondo il seguente orario: tutti i giorni, dalle 09:30-13:00 e dalle 16:00-19:30.
Per informazioni:  333/6315590 - 338/1936205  Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo



 

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