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VI BIENNALE DEL LIBRO D’ARTISTA CITTA’ DI CASSINO

VI BIENNALE DEL LIBRO D’ARTISTA CITTA’ DI CASSINO 
14 Novembre – 4 Dicembre 2009 


F.T.Marinetti F.Depero M.Bindella L.Bergamini

Inaugurazione sabato 14 novembre 2009

Ore 11:00 inaugurazione sezione storica: Da Marinetti a Munari. Il futurismo nei libri , a cura di Loredana Rea - Museo Archeologico Nazionale "Gianfilippo Carrettoni".

Ore 16:00 presentazione dell’evento: intervengono Vittoria Biasi, Marcello Carlino, Franco Marrocco, Gabriele   Perretta, Teresa Pollidori, Loredana Rea, Silvano Tanzilli - Sede Municipale, Sala Restagno.

Ore 18:30 inaugurazione sezione contemporanea: VI Biennale del Libro d’Artista città di Cassino, a cura di Vittoria Biasi, Gabriele Perretta, Teresa Pollidori - Biblioteca Comunale "Pietro Malatesta".  

 

L’esposizione, realizzata dall’Amministrazione Comunale di Cassino con il patrocinio della Regione Lazio, a 12  anni dalla prima edizione, inaugurata nel giugno del 1997, costituisce ormai una realtà importante nel panorama della sperimentazione sul Libro d’Artista,  rappresentando per l’Italia un punto di riferimento imprescindibile e, come dimostrano le sempre più numerose partecipazioni internazionali, un’interessante realtà anche per l’estero.

Fin da principio il filo conduttore di questa esperienza, cresciuta e rafforzatasi con il tempo, è stata la volontà di riallacciare i fili con la storia della terra che la ospita, per rivitalizzare attraverso le suggestioni offerte dai differenti linguaggi dell’arte contemporanea una tradizione che per secoli  ha contraddistinto in maniera peculiare la Città di Cassino con la sua Abbazia. Il Libro d’Artista, infatti, pur essendo cosa del nostro tempo, le cui radici sono facilmente rintracciabili nelle avanguardie storiche del primo Novecento, ha alle spalle una storia che negli antichi scriptoria benedettini ha i suoi modelli ideali. Quelli esposti alla Biblioteca Comunale di Cassino sono  opere d’arte in forma di libri, fruibili attraverso l’inscindibile combinazione tra forma, colore e segno, che del libro mantengono l’aspetto tradizionale, ma non la struttura né la funzione.

L’etichetta Libro d’Artista, utilizzata a partire dagli anni ‘60, infatti racchiude a fatica una vastissima e multiforme produzione che parte dai libri in calcografia e arriva fino ai libri-oggetto: il testo, inteso come possibilità di trasmissione del pensiero e del sapere sparisce completamente, o quando appare è inteso solo come segno, svuotato di ogni valore simbolico. Essi perciò partecipano di due realtà, di due differenti dimensioni: non più o solo pagine stampate, ma al loro posto materie, forme, colori, immagini, segni. Anche quest’anno accanto ai libri d’artista strettamente intesi, ovvero esemplari cartacei,  realizzati in una tiratura a stampa numerata, in cui un testo poetico si fonde alle immagini pittoriche, sono presenti anche libri-oggetto, realizzati in esemplari unici, o talvolta in multipli limitati, non necessariamente su supporto cartaceo ma utilizzando anche altri materiali: terracotta, metallo, stoffa, plastica, legno, vetro ecc., per veicolare messaggi diversi rispetto a quelli tradizionalmente legati alle parole.

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