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Da Cereatae a Casamari 2008-2009

DA CEREATAE A CASAMARI - PROGETTO DIDATTICO 2008-2009
Associazione Latium Adiectum, Liceo Statale “G.Sulpicio” di Veroli, Monumento e Museo Archeologico dell’Abbazia di Casamari

Preside, docenti e studenti del Liceo Statale

Presentazione ed esposizione degli elaborati finali
Venerdì 20 novembre, ore 16:00 - Abbazia di Casamari, Veroli (FR)


Nel corso dell’anno scolastico 2008-2009, l’Associazione Latium Adiectum e il Liceo Statale “G. Sulpicio” di Veroli (FR), in accordo con la Comunità dei Monaci Cistercensi di Casamari e con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Frosinone, hanno attuato un progetto didattico finalizzato a promuovere e valorizzare la conoscenza del Monumento Nazionale dell’Abbazia di Casamari presso gli studenti del suddetto istituto. Il progetto, significativamente intitolato “Da Cereatae a Casamari”, è stato articolato in due laboratori, corrispondenti a due differenti aree tematico-cronologiche: Antichità e Medioevo. 


Laboratorio 1 (Antichità): "Religione e culti a Cereatae Marianae".
Il primo laboratorio ha coinvolto studenti delle classi seconde che, sotto la guida della dott.ssa Maria Giudici (Associazione Latium Adiectum), hanno sviluppato un percorso teso all’analisi del sito romano di Cereatae Marianae (topografia, evidenze archeologiche, aspetti storici, ecc.), con particolare attenzione ai materiali custoditi nel museo abbaziale. Tali materiali, nella seconda parte del programma, sono stati oggetto di uno studio monografico sul tema “Religione e culti a Cereatae Marianae”, conclusosi con l’elaborazione di schede mobili di approfondimento su alcuni dei reperti esposti. 


Maria Giudici (Associazione Latium Adiectum) Laboratorio 1_Studenti al Museo di Casamari Laboratorio 1_Studenti al Museo di Casamari Laboratorio 1_Studenti al Museo di Casamari Laboratorio 1_Studenti al Museo di Casamari Laboratorio 1_Studenti al Museo di Casamari

Laboratorio 2 (Medioevo): “De claustro animae”.
Il secondo laboratorio, coordinato dalla dott.ssa Cinzia Mastroianni (Associazione Latium Adiectum), ha visto protagoniste le classi terze, impegnate in un percorso che ha analizzato l’insediamento monastico cistercense nel Medioevo. Il tema monografico, intitolato “De claustro animae”, ha impegnato gli allievi in uno studio teorico (ricerca storico-artistica con esame di alcune fonti letterarie) e pratico (rilievo grafico e fotografico) sul chiostro abbaziale di Casamari, in virtù del particolare significato – architettonico, plastico e simbolico – che tale spazio assume in un complesso monastico cistercense medievale. Questo secondo percorso si è concluso con l’elaborazione di pannelli grafico-fotografici sul tema assegnato.  


Cinzia Mastroianni (Associazione Latium Adiectum) Laboratorio2_Studenti al Museo di Casamari Laboratorio2_Studenti effettuano il rilievo del chiostro di Casamari col prof. Belli Laboratorio2_Studenti effettuano il rilievo del chiostro di Casamari col prof. Belli Laboratorio2_Studenti effettuano il rilievo del chiostro di Casamari  Laboratorio2_Studenti effettuano il rilievo del chiostro di Casamari col prof. Cestra
           
Laboratorio2_Studenti effettuano il rilievo del chiostro di Casamari  Laboratorio2_Studenti effettuano il rilievo del chiostro di Casamari  Laboratorio2_Studenti effettuano il rilievo del chiostro di Casamari col prof. Cestra Laboratorio2_Studenti effettuano il rilievo del chiostro di Casamari  Laboratorio2_I professori Leonardo Cestra (sx) e Giuseppe Belli (dx) Laboratorio2_Studenti con i professori Giuseppe Belli (sx) e Mauro Antonucci (dx)

Ma qual è stato l’obiettivo comune ai due laboratori?
Studiare storia attraverso il patrimonio archeologico e storico-artistico presente sul territorio in cui gli studenti vivono e si muovono quotidianamente, ignorandone spesso entità e valore. In accordo con i programmi curricolari scolastici, guidati da archeologi e storici dell’arte, i ragazzi hanno così potuto calare nello specifico e particolare territoriale, le nozioni generali di storia e storia dell’arte apprese in classe.
Insomma, “fare scuola fuori da scuola”, utilizzando il patrimonio culturale come libri e gli studiosi che di esso si occupano come insegnanti, sperimentando – in piccolo e “sotto controllo” – i metodi di ricerca e studio propri dell’archeologia e della storia dell’arte.
Ma al di là dell’acquisizione delle singole nozioni, l’auspicio più grande è che queste attività laboratoriali abbiano contribuito a sollecitare nei ragazzi maggiore attenzione, curiosità e rispetto verso il patrimonio culturale del territorio in cui vivono.

I protagonisti:
Maria Giudici (Associazione Latium Adiectum): responsabile del laboratorio di Antichità “Religione e culti a Cereatae Marianae”.
Cinzia Mastroianni (Associazione Latium Adiectum): responsabile del laboratorio di Medioevo “De claustro animae”.
Armando Frusone (Liceo Statale “G. Sulpicio” di Veroli): dirigente scolastico.
Giuseppe Belli, Leonardo Cestra, Violetta Migliori, Patrizia Arci, Mauro Antonucci (Liceo Statale “G. Sulpicio” di Veroli): docenti referenti dei due laboratori didattici.
Gli studenti del Liceo Statale “G. Sulpicio” di Veroli.

Un grazie a:
P. Silvestro Buttarazzi (Abate di Casamari), P. Alberto Coratti (Direttore della Biblioteca Statale del Monumento Nazionale di Casamari) e tutti i monaci della comunità di Casamari per aver accolto e favorito la realizzazione del progetto; Maria Romana Picuti (Direttore scientifico del Museo Archeologico dell’Abbazia di Casamari), per i preziosi consigli; Riccardo Cataldi e tutti gli addetti della Biblioteca Statale del Monumento Nazionale di Casamari, per aver supportato e agevolato le ricerche e il reperimento della documentazione.  

 

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